
Il luogo di nascita del Buddhismo nello Sri Lanka, con i suoi antichi stupa, le grotte e la maestosa scalinata. È un sito di profondo significato spir...






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Immerso nel verde lussureggiante della provincia centro-settentrionale dello Sri Lanka, a breve distanza dall'antica città di Anuradhapura, sorge Mihintale, un sito di profondo significato spirituale e di straordinaria grandezza storica. Spesso definito la "culla del buddismo" dello Sri Lanka, Mihintale è il luogo in cui ha avuto inizio il percorso spirituale dell'isola, cambiandone per sempre il panorama culturale e religioso. Non è solo un insieme di rovine; è una testimonianza vivente di un momento cruciale della storia, un luogo dove l'aria stessa sembra vibrare di secoli di devozione e tranquillità.
Per ogni viaggiatore che desidera immergersi nel cuore del patrimonio culturale dello Sri Lanka, Mihintale è una meta di pellegrinaggio imperdibile. Il viaggio verso la sua vetta è un'esperienza in sé, una graduale ascesa che rispecchia il risveglio spirituale che rappresenta. Preparatevi a essere rapiti dagli antichi stupa, dalle serene grotte di meditazione e dall'immensa opera umana che ha contribuito alla creazione di questo sacro complesso. Fin dal momento in cui inizierete la salita, proverete un profondo senso di riverenza per gli eventi che si sono svolti qui oltre duemila anni fa.
La storia di Mihintale inizia nel 247 a.C., in un giorno di luna piena di giugno (Poson Poya). Fu proprio qui, sulla cima di Mihintale, allora conosciuta come Missaka Pabbata, che il re Devanampiyatissa, durante una battuta di caccia al cervo, incontrò il venerabile Mahinda Thero, figlio dell'imperatore Ashoka dell'India. Questo incontro non fu casuale: Mahinda Thero era giunto dall'India con la missione di diffondere gli insegnamenti del Buddha sull'isola.
La leggenda narra di un famoso scambio di battute, spesso chiamato "la domanda del mango", in cui Mahinda Thero mise alla prova l'intelligenza del re. Chiese: "O grande re, cos'è quest'albero?", indicando un albero di mango. Il re rispose: "È un albero di mango, venerabile signore". Mahinda Thero chiese allora: "C'è qualche altro albero di mango oltre a questo? E ci sono altri alberi oltre ai manghi?". Il re rispose saggiamente, dimostrando la sua perspicacia. Soddisfatto dell'intelletto del re, Mahinda Thero procedette quindi a predicare il Dhamma, gli insegnamenti del Buddha. Questo profondo incontro segnò l'introduzione ufficiale del Buddhismo nello Sri Lanka, trasformando l'isola in un baluardo della fede.
In seguito a questo storico incontro, il re Devanampiyatissa abbracciò il buddhismo e Mihintale divenne il primo complesso monastico dell'isola, un vivace centro di apprendimento e pratica buddista. Il sito crebbe, con la costruzione di stupa, grotte e altre strutture per accogliere la fiorente comunità monastica.

Mihintale è un complesso esteso, e per esplorarlo è necessario un buon paio di scarpe da trekking e un cuore aperto. Il percorso inizia solitamente con la salita della magnifica scalinata principale, composta da 1.840 gradini scavati nella collina. Sebbene possa sembrare imponente, i gradini sono ampi e relativamente facili da salire, spesso ombreggiati dagli alberi, offrendo un'esperienza meditativa durante la salita.
Sulla cima si trova l'Ambasthala Dagoba, che segna il punto esatto in cui Mahinda Thero incontrò il re Devanampiyatissa. Questo elegante stupa è circondato da un muro di pietra ed è un punto di riferimento per i pellegrini. Nelle vicinanze, sorge una statua del re Devanampiyatissa, a commemorazione dello storico incontro.
Per i più avventurosi, la scalata dell'Aradhana Gala, o "Roccia della Meditazione", è un'esperienza imperdibile. Questa impegnativa salita prevede l'attraversamento di una serie di ringhiere e gradini in ferro scavati nella parete rocciosa a strapiombo. La ricompensa? Una vista panoramica a 360 gradi senza pari sulle pianure circostanti, sugli antichi bacini idrici (wewa) e sulla lontana città di Anuradhapura. È uno spettacolo davvero mozzafiato, soprattutto all'alba o al tramonto.
Si ritiene che la più grande stupa di Mihintale, la Mahaseya Dagoba, custodisca una reliquia della clavicola del Buddha. Le sue dimensioni imponenti e la cupola di un bianco immacolato sono impressionanti e irradiano un senso di pace e maestosità. I pellegrini spesso compiono la circumambulazione della stupa, offrendo preghiere e fiori.
Uno degli stupa più antichi del sito, il Kantaka Chetiya, risale al I secolo a.C. Le sue caratteristiche architettoniche uniche, tra cui i "vahalkada" (frontespizi) adornati con intricate sculture di elefanti, nani e altre figure, offrono uno spaccato dell'antica arte e del simbolismo religioso dello Sri Lanka.
Più in basso sul pendio, scoprirete il Naga Pokuna, un bellissimo laghetto scavato nella roccia, con un cobra a cinque teste (Naga) scolpito nella parete rocciosa sovrastante. Questo antico bacino idrico forniva acqua alla comunità monastica ed è un luogo sereno per la meditazione.
A pochi passi dal complesso principale si trovano le rovine di quello che si ritiene essere uno degli ospedali più antichi del mondo. La Mihintale Veda Sala presenta un bagno termale in pietra ben conservato, celle per i pazienti e un dispensario, a testimonianza delle avanzate conoscenze mediche dell'antico Sri Lanka.

Il periodo ideale per visitare Mihintale è durante la stagione secca, da maggio a settembre o da dicembre a marzo. Per evitare il caldo di mezzogiorno, programmate la vostra visita al mattino presto (per ammirare l'alba) o nel tardo pomeriggio (per il tramonto). Le temperature più fresche rendono la salita molto più piacevole e la luce soffusa esalta la bellezza delle antiche strutture.
Trattandosi di un luogo sacro buddista, è richiesto un abbigliamento modesto. Ciò significa coprire spalle e ginocchia. Dovrete inoltre togliervi scarpe e cappelli prima di entrare nelle aree sacre, quindi si consiglia vivamente di indossare calzature comode e facili da togliere. I calzini possono essere utili per proteggere i piedi dalle superfici di pietra roventi.
Mihintale si trova a circa 12 chilometri a est di Anuradhapura. Il modo più semplice per arrivarci è in tuk-tuk, che si può noleggiare ad Anuradhapura a un prezzo ragionevole. Tra Anuradhapura e Mihintale circolano anche autobus di linea. Se arrivate in auto, troverete un ampio parcheggio ai piedi della montagna.
Sebbene sia possibile esplorare Mihintale in autonomia, ingaggiare una guida locale all'ingresso può arricchire notevolmente l'esperienza. Le guide offrono preziose informazioni sulla storia, le leggende e i dettagli architettonici del sito, dando vita alle antiche rovine con i loro racconti.
Ricordate che Mihintale è un luogo di culto attivo. Siate rispettosi dei pellegrini, mantenete un atteggiamento cortese ed evitate conversazioni ad alta voce. In genere è consentito scattare fotografie, ma siate sempre rispettosi di coloro che sono impegnati in preghiera o meditazione.
Una visita a Mihintale è molto più di una semplice gita turistica; è un viaggio immersivo nel cuore spirituale dello Sri Lanka. La tranquillità, le antiche storie incise nella pietra e i panorami mozzafiato si combinano per creare un'esperienza indimenticabile. Concedetevi il tempo necessario per esplorare, per sedervi in silenziosa contemplazione e per assorbire la profonda energia di questa montagna sacra. Abbinate la visita a quella di Anuradhapura per un'immersione completa nell'antico patrimonio dello Sri Lanka e tornerete a casa con una maggiore consapevolezza del ricco tessuto culturale e dell'eterna eredità spirituale dell'isola.
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